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Giardino verticale. La nuova tendenza green.

giardino verticale

Giardino verticale. Andare all’ultimo di un edificio e trovarsi a camminare sul tetto, ricoperto di prato come fosse una collina.

Il giardino verticale oggi è una tendenza progettuale in espansione: etica ed eco. Un bellissimo esempio è il Biesbosch Museumeiland, Werkendam.

Nell’omonimo parco nazionale dei Paesi Bassi, il progettista di Rotterdam Marco Vermeulen rinnova in maniera eco. Il museo ha facciate in vetro e tetto ricoperto d’erba per isolare termicamente gli interni.

La sua peculiarità è una copertura belvedere, che parte da terra e arriva in quota, rivestita di verde, rigorosamente e ‘rigogliosamente’ selvatico. Non è natura artificiale. Si tratta di architetture disegnate per integrarsi nel territorio da un duplice punto di vista: estetico e ambientale.

Ecco dunque che il manto vegetale si trasforma in insolito abbigliamento dell’edificio, avvolgendolo letteralmente da capo a piedi, grazie a terrazzamenti che scendono fino al suolo, facendosi colline, montagne verdi. “La nostra scelta è stata integrare l’edificio nel paesaggio creando un tetto spiovente. In questo modo, la costruzione non interferisce con il contorno, ma lo include, rendendolo accessibile a visitatori e locali. La struttura è aperta 24 ore su 24 per chiunque, non solo per i possessori del biglietto d’ingresso allo spazio espositivo. Così da oggi tutti hanno un modo per interagire ancora di più con l’ambiente, la natura e il museo”, continuano gli architetti.

La concezione di simili progetti, nata spesso da esigenze topografiche specifiche, come paesaggi tutelati,  è oggi una pratica sempre più diffusa, a livello internazionale, grazie ai suoi molti benefici.

La tutela dell’ambiente diventa, infatti, vincolo di progetto ma anche stimolo dell’idea.

Il mondo naturale contribuisce a dare forma al paesaggio artificiale, in un connubio insolito, funzionale, eticamente corretto, oltre che bello. Di forte richiamo visivo, queste strutture si mimetizzano nel paesaggio e hanno spesso un basso impatto ambientale grazie ad avanzate soluzioni ecosostenibili.

Altro esempio di giardino verticale è il Giant Interactive Headquarters a Shanghai.

Il quartier generale del principale gruppo produttore di videogames in Cina è definito dai progettisti, lo studio SWA, un “ecological park and living laboratory”.

Sviluppato su oltre 18 ettari, il campus comprende edifici destinati ad attività industriali, ma anche un hotel, una clubhouse, un lago artificiale e un’isola con la casa del Ceo dell’azienda. La sede centrale è costruita secondo rigidi criteri di ecosostenibilità. Ma denota un rispetto per l’ambiente anche dal punto di vista del disegno della struttura, che si connota per il tetto verde di superfici piegate come colline e ricoperte di prato.

Questa la descrizione del Giant Interactive Headquarters di Shanghai realizzato da SWA Group con la collaborazione di Morphosis Architects. Un campus ecosostenibile che lega nel suo layout l’idea di amalgamare l’edificio al paesaggio, ma anche quella di costruirlo in maniera sostenibile.

Dopo le terrazze, dopo il verde verticale, è dunque l’era della sperimentazione di coperture ‘collinari’, per le quali è difficile parlare di tetti proprio per la loro natura ‘top-down’, senza soluzione di continuità.

Infine un altro progetto di questo genere, ma con un cambio di rotta sul materiale è lo Huangshan Mountain Village.

Si tratta di un resort di residenze per vacanze che riprende la topografia del territorio con edifici-montagne di quote differenti, rivestiti, stavolta, di granito grigio, come le rocce circostanti.

Non resta che circondarsi di natura e perdersi in questa, per ritrovare di nuovo il legame con la terra.

http://www.biesboschmuseumeiland.nl/