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Art and the city

art and the city

Il graffitismo diventa progetto civile. L’iniziativa Art and the city utilizza le pitture come interventi architettonici per riqualificare piazze, facciate, luoghi pubblici.

Prima additata come deturpamento delle città, oggi la street art è felicemente invitata a dipingere strade ed edifici grazie al progetto Art and the city.

Sulla scia dei grandi nomi come Keith Haring o Basquiat, con Art and the city le amministrazioni locali e istituzioni culturali hanno aperto gli occhi sulla colorata bellezza di questa arte.

Così la tendenza a ‘pitturare’ il contesto si sta ormai trasformando anche in veicolo di comunicazione/pubblicità.

A Parigi, il team di Ill-Studio ha rivisitato in colori psichedelici un campo da basket di quartiere tra i palazzi del IX arrondissement. Tutto per promuovere la collaborazione tra Nikelab e il marchio di moda Pigalle Paris per una linea di abbigliamento sportivo.

Dall’universo street style si passa a versioni più decorative come ‘Calligraffiti’ del giovane russo Pokras Lampas, chiamato da Fendi a decorare il rooftop del  Palazzo della Civiltà Italiana a Roma.

Il giovane graphic artist ha realizzato, con i suoi inconfondibili poemi in cirillico, tratteggiati  nella vernice gialla su sfondo nero, un poema sulla libertà di espressione, tema del progetto ‘F is For’ della Maison dedicato ai giovani talenti.

Ed ecco che i giovani talenti sorprendono e abbelliscono le più belle città del mondart and the cityo.

La giovane NeSpoon ha uno stile inedito che si rifà ai ricami all’uncinetto della tradizione tessile locale. Con questo stile l’originale artista polacca si è conquistata il pavimento della piazza nel centro storico di Varsavia.

Stesso mood, ma effetto totalmente diverso, per Hense. Ad Hagerstown presso il Cultural Trail Opera, il pittore e public artist di Atlanta ha creato un maxi murale sulla facciata di quattro edifici industriali nella zona di downtown. L’opera, nell’ambito di un progetto di riqualificazione, prevede un nuovo percorso pedonale che collega l’area, definita Arts & Entertainment, al City Park.

Ancora grafica che si mixa a moda che si mixa a graffitismo.

Shantell Martin, visual artist, dj e illustratrice inglese, ha realizzato a Buffalo presso l’Ex fabbrica Houdaille, l’opera ‘Dance Everyday’. Lungo oltre 60 metri, è il murale più grande dell’artista inglese.

Altro progetto spettacolare è il Graffiti in 3D a Tilburg presso la Fundament Foundation Opera. Jim Lambie, visual artist scozzese, ha fatto nel 2011 un intervento spiazzante sulla finestra di una villetta, trasformata in opera d’arte grazie alle innumerevoli linee multicolor che sono il suo segno di fabbrica.

Ma degno di nota è anche la ‘Le Grand Losange, Travail in Situ’. L’artista Daniel Buren ha creato un’installazione/ illusione ottica sulla facciata della Galerie Aveline Jean-Marie Rossi a Parigi.

Infine ecco un fantastico effetto ottico creato nella città di Omachi da Felice Varini. L’artista presso il Japan Alps Art Festival Opera ha ideato l‘Hameau d’Ellipes. L’artista svizzero ha creato un gioco anamorfico. Ellissi gialle sono state disegnate sulle case di un piccolo villaggio di coltivatori di riso, già dipinte in accesi colori primari.

Insomma la street art vive di nuova linfa, diventando un modo originale per decorare e riqualificare il contesto urbano.

www.hagerstownculturaltrail.com

http://scripta-manent-calligraffiti